Daniel Spoerri, Meissen Porzellan Puzzle

Daniel Spoerri

L’opera d’arte contemporanea inserita nel Padiglione svizzero è stata appositamente realizzata dall’artista svizzero Daniel Spoerri (1930), fondatore, fra l’altro, della “Eat Art” – termine coniato nel 1967 con cui intendeva lanciare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, in rapporto al valore spirituale dell’uomo.

Attraverso gli “assemblaggi” che caratterizzano i suoi tableaux-pièges, Spoerri avvia una poetica che illustra l’attrazione continua dell’umanità nei confronti dell’epocale tema del cibo, visto come interfaccia fondamentale fra arte e vita, fra arte ed energia vitale. Tale aspetto si inserisce nel tema affrontato da Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

L’artista mette in scena, come in un teatro, assemblaggi di oggetti. Nello specifico caso di questa nuova opera, Daniel Spoerri assembla dei tableaux-pièges con pezzi appositamente realizzati dalla manifattura delle porcellane Meissen, che ripercorrono in maniera creativa i modi conviviali di approccio all’arte del contenere il cibo. Meissen, infatti, fu nel 1710 la prima manifattura in Europa di porcellana; i loro modelli sono tuttora conservati, pronti per essere riprodotti in tutta la loro gamma, attestando così le diverse varianti artistiche intercorse in tre secoli e testimoniando il rito sacrale del momento legato alla commestibilità del cibo.

Altro aspetto caro a Spoerri è la casualità; l’artista sviluppa, infatti, il principio di creazione fondato sul caso ed è fermamente convinto che, come ha affermato: “… l’hasard, il caso, è la sola cosa che non si può mai abolire. Il caso è la cosa più assoluta al mondo”.

L’opera Meissen Porzellan Puzzle, che costituisce una nuova fase cromaticamente “bianca”, è realizzata mettendo in produzione una scelta operata dall’artista di vari modelli delle porcellane Meissen rotte, frammentate, capovolte, tagliate e ricomposte in 36 formelle di cm 31 x 31 ciascuna. Il gioco di ricomposizione avviene all’insegna della casualità, dell’aspetto ludico e dell’ironia, ripercorrendo le fasi di vita dell’uomo e le sue relative abitudini.